Assicurazione online: con la moto occorre la compagnia giusta

Quando andiamo a stipulare la nostra assicurazione moto che sia una per una recente oppure che si tratti di assicurazioni moto storiche, senza ombra di dubbio, abbiamo tre obiettivi: deve essere facile, deve essere economica e, al momento delle presentazioni, deve essere senza il minimo impegno. In virtù di questo, è molto importante poter realizzare con sufficiente anticipo un preventivo per la propria moto. Le compagnie presenti sul web offrono molteplici possibilità di successo in tal senso. Sono moltissimi, infatti, i calcolatori automatici e, sfruttandone tutte le capacità, non sarà affatto difficile risparmiare rispetto alla propria attuale compagnia.

Inoltre, una novità dell’ultimo momento. Molte compagnie stanno adottando il metodo di lasciare il prezzo bloccato per 60 giorni al momento della realizzazione del preventivo.

Polizza RC per moto, cosa occorre inserire all’interno del preventivo?

Per compilare nel modo più giusto e più rapido possibile, è necessario fare in modo che, all’interno del proprio preventivo, non vengano mai a mancare le seguenti informazioni:

Inserire sempre la targa della propria moto (In questi casi è sempre meglio impararsela a memoria);
Inserire sempre la marca, il modello e anche l’allestimento;
Non dimenticare mai il mese e l’anno della prima immatricolazione;
Inserire sempre la data di scadenza della propria attuale polizza;
Immancabile, neanche a dirlo, la Classe Unica (CU) e anche il Bonus/Malus di appartenenza;
Il numero esatto dei sinistri negli ultimi 3 anni;
Tutti i dati anagrafici del proprietario, del contraente e anche del conducente della moto (nel caso in cui stessimo parlando di persone differenti).

Assicurazione Moto, i rischi del non pagare il dovuto

Con l’arrivo del 2016 arrivano anche tutte le preannunciate scadenze. La prima, neanche a dirlo, è quella concernente la data ultima utile per poter pagare il bollo per auto e moto 2016. La data in questione è scaduta con il 31 gennaio per tutte le regioni. Solo il Piemonte e la Lombardia, si è verificato un ritardo e l’attuale scadenza è rimandata alla fine di febbraio. La somma in auge può essere riconosciuta e saldata attraverso tutte le agenzie Aci, oppure, in alternativa, attraverso Poste Italiane. Senza dimenticare, ovviamente, le tabaccherie che hanno attivo il servizio Lottomatica (un metodo di pagamento, quest’ultimo, che può essere utilizzato anche in caso di ritardo). Ovviamente, anche i ritardatari incalliti non devono avere paura. Tutti coloro che non sono riusciti a pagare il bollo auto nel corso della scadenza stabilita, possono sempre pagarlo in ritardo, magari, cumulando alla cifra normale una sostanziosa percentuale calcolata in base ai giorni di ritardo. Se il versamento della somma, in questione viene regolarizzato entro 14 giorni dalla data di scadenza, allora, non si dovrà fare altre che pagare per ogni giornata di ritardo un sovrappiù pari allo 0,2%. A questa somma, dovranno essere aggiunti gli interessi legali giornalieri. Nel caso in cui, invece, il versamento verrà realizzato entro trenta giorni dalla data di scadenza, la percentuale di sanzione salirà fino al 3% della tassa prestabilita. Un aumento pari ai tassi di interessi giornalieri calcolati su ogni singolo giorno di ritardo. Inoltre, se il pagamento del bollo viene realizzato con un ritardo superiore ai 30 giorni, la sanzione che verrà riconosciuta sarà pari al 3,75% della tassa, incrementata degli interessi giornalieri dell’1%. Questo riguarda tutte le regioni tranne quelle che annunciano un pagamento rimpicciolito quando il proprietario non è stato raggiunto dagli avvisi rilasciati dalla Regione. Come accade in Piemonte, dove è prevista una sanzione pari al 10% del bollo.